Una torta che profuma di Casa della Nonna..

Oggi vi scrivo di profumi speciali che ogni anno mi riportano a quando, da piccola, si andava a trovare la nonna Michelina e vi racconto della sua Torta dei Morti o Torta Paciarella.

La Nonna Lina, come tutti l’abbiamo sempre chiamata, era la mia nonna materna, madre di sei figli e nonna di dieci nipoti che ha cresciuto tutti a orecchiette, salsa, sugo di carne e tante altre prelibatezze tipiche della sua terra natia, la Puglia. Emigrata con la sua famiglia quando ancora era bambina ha imparato anche ricette tipiche della provincia di Milano come quella di cui voglio raccontarvi oggi.

Appena si varcava la porta di casa sua, una vecchia casa di ringhiera in centro al paese, un profumo meraviglioso ti avvolgeva e inebriava; se ancora chiudo gli occhi e vado indietro con i ricordi mi sembra di sentirne il profumo e anche il sapore: sui fornelli poteva esserci la salsa che preparava in gran quantità a fine estate, il sugo con la carne che cuoceva per ore e con cui ci condiva la pasta, le orecchiette fatte amorevolmente dalle sue mani sapieni, o ancora il sugo con i fagioli cannellini.. quando andavi a trovarla in questo periodo potevi trovare in forno Lei, la torta Paciarella!

Vorrei essere brava a descrivervi quei sapori ricchi e pieni che caratterizzavano tutti i suoi piatti e come accade anche con le ricette delle mamme,potete seguire la ricetta alla lettera ma il risultato finale non sarà mai uguale all’originale… forse è proprio questo il bello, chi lo sa!

La Nonna Lina non c’è più da qualche anno, oggi avrebbe avuto 105 anni e il rimpianto è quello di non aver pensato di trascrivere tutte le sue ricette.

La torta “Paciarella” o “di Paciarella” o “Torta Nera” o ancora “Torta Paesana” è tipica della provincia milanese ma non so bene localizzarla, tipica del periodo dei morti.

E’ una ricetta povera arricchita poi negli anni, basta fare una ricerca online e troverete diverse versioni, nessuna uguale all’altra; magari avete la vostra personale o conoscete qualcuno che la prepara; questa è la ricetta della mia nonna, per me, ovviamente, la più buona che ci sia!

Ancora oggi in questo periodo noi nipoti prepariamo questa fantastica torta e senza neanche farlo apposta lo facciamo quasi in contemporanea, negli stessi giorni! Per la ricetta di cui vi scrivo oggi devo ringraziare mia cugina Michela che mi ha dato le dosi trascritte da sua mamma, la zia Teresa.

La torta Paesana è fatta principalmente da latte, pane secco (le mantovane di qualche giorno prima sono perfette) e cacao ma viene arricchita con biscotti secchi, amaretti, uvette e pinoli che la arricchiscono e la rendono ancora più golosa. La preparazione è semplice ma richiede un po’ di tempo, quindi se la volete preparare prendetevi almeno 2 o 3 giorni prima per far indurire il pane oppure mettetelo a bassa temperatura nel forno per farlo seccare ma attenzione a non bruciacchiarlo. Il procedimento più importante è l’ammollo del pane nel latte, ci va lasciato per per diverse ore, possono bastarne due ma sarebbe meglio tutta la notte.
Per praticità io utilizzo una pentola capiente per tutti i passaggi della preparazione, l’importante è che sia molto capiente (5lt. vanno bene).

Ingredienti per la Torta Paciarella

– 2/3 mantovane di un paio di giorni prima
– 1lt di latte intero (più 1/2 nel caso voleste usare 3 panini)
– 150gr burro
– 150gr zucchero semolato
– 75gr cacao amaro
– 35gr cacao dolce
– 200gr cioccolato fondente
– 300gr biscotti secchi tipo Oro Saiwa
– 300gr amaretti
– 100gr uvetta ammollata
– 50gr pinoli (facoltativi)

Preparazione della Torta Paciarella

Per prima cosa va fatto ammollare il pane secco nel latte, prendete una pentola capiente, spezzettate con le mani i panini e bagnateli con il latte, coprite con il coperchio e lasciate riposare in frigorifero tutta la notte o almeno 2 ore se non avete tempo; io utilizzo solitamente 3 panini perché non sono molto grossi.

Passato il tempo necessario riprendete il pane e controllate che abbia assorbito si tutto il latte ma che sia rimasto abbastanza “liquido”, considerate che andremo ad aggiungerci altri ingredienti secchi che dovranno a loro volta disciogliersi e amalgamarsi al pane, quindi se vi sembra necessario aggiungete altro latte, vi consiglio di fare questa operazione in un secondo momento quando andrete ad aggiungere gli altri ingredienti secchi.

Mettete l’uvetta a rinvenire in una ciotolina con un po’ di acqua calda, tostate leggermente i pinoli e sminuzzate il cioccolato fondente con l’aiuto di un coltello.

Mettete la pentola con il pane su fuoco lento ed aggiungetevi il burro tagliato a tocchetti, il cacao amaro, il cacao dolce, lo zucchero e il cioccolato appena tritato; fate scaldare gli ingredienti mescolando di tanto in tanto per amalgamare il tutto.

Quando il burro e il cioccolato si saranno sciolti spegnete il fuoco e unite l’uvetta strizzata, i pinoli, gli amaretti sbriciolati e i biscotti secchi spezzettati con le mani, mescolate energicamente e lasciate riposare per 20 minuti; se l’impasto vi sembra troppo denso allora aggiungete del latte, poco per volta e non più di 1/2 lt., non deve risultare liquido ma neppure troppo duro. Attenzione!!

L’impasto crea dipendenza.. potreste dimezzare la torta ancora prima di infornarla!
Scaldate il forno a 180 gradi, ricoprite una tortiera da 24cm di diametro o due tortiere più piccole e infornate per 1 ora e 5 minuti, stando attenti a non farla bruciare in superficie.

Fatela raffreddare prima di mangiarla!

N.B. è importante che gli amaretti e ancora di più i biscotti secchi vengano spezzettati con le mani perché, una volta affettata la torta, devono vedersi i pezzi di biscotto.

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Comments

  1. Rispondi

    How wonderful the memories of the love ones,I think food creates a magic connection.
    I am looking forward to try this version of Torta Nera,sounds very good!!!
    My mother’s one it is in fact different.

    1. Rispondi

      Grazie! Fammi sapere se la provi! Sarei curiosa di sapere come la fa tua mamma! 😉

  2. Rispondi

    Si certamente…ti faro`sapere…

    La mia mamma in genere in passato faceva due versioni ti questa torta, molto semplici a base di cioccolato e cacao ma solamente con le nocciole macinate e ruhm,oppure con le amarene….

    Pero`gli stessi tuoi ingredienti,ma senza il cioccolato e cacao, li usava per fare un altro dolce, in dialetto chiamato da noi,”Il Bigolotto”,in autunno,durante la raccolta delle mele, poi spesso aggiungeva anche queste….

    1. Rispondi

      Interessante! Sicuramente avranno un sapore diverso e da provare!

  3. Rispondi

    […] scusa per la latitanza e il post striminzito ma ne sto preparando uno dolce e “cioccolatoso” per il periodo dei […]

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